TSO ospedalieri 👨‍⚕️🧑🏼‍⚖️ difesa tecnica obbligatoria: tutte le informazioni utili
Informiamo colleghe e colleghi che, con la sentenza n. 157/2026, depositata il 2 ottobre 2026, la Corte costituzionale ha stabilito che la persona sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera deve essere assistita da un difensore nel procedimento di convalida e nell’eventuale proroga.
La Corte ha dichiarato incostituzionale l’art. 35 della legge n. 833/1978 nella parte in cui non prevedeva questa garanzia. Il TSO ospedaliero incide infatti sulla libertà personale: l’assistenza di un avvocato deve essere assicurata anche a chi, per le proprie condizioni di salute o per il contesto economico e sociale, non riesca ad attivarsi autonomamente.
Che cosa cambia
Le garanzie individuate dalla Corte prevedono che:
- al momento della comunicazione dell’ordinanza sindacale, la persona sia informata della facoltà di nominare un difensore di fiducia;
- in mancanza di nomina, il giudice tutelare designi un difensore d’ufficio, scelto tra gli iscritti negli elenchi di cui all’art. 29 disp. att. c.p.p.;
- il difensore sia tempestivamente avvertito e possa partecipare all’audizione della persona davanti al giudice tutelare, prima della convalida;
- anche al difensore sia notificato il decreto motivato di convalida o non convalida;
- le medesime garanzie siano assicurate in caso di proroga del trattamento e relativa convalida.
La difesa tecnica è dunque obbligatoria; la partecipazione del difensore all’audizione è prevista come facoltà . L’incarico richiede comunque un’attivazione tempestiva, per acquisire gli atti, interloquire con l’assistito e verificare i presupposti e la legittimità del trattamento.
Retribuzione
Allo stato, in mancanza di una previsione di Legge apposita che preveda la liquidazione degli onorari da parte del giudice, l’obbligo di retribuire l’attivitĂ prestata dal difensore d’ufficio ricade sulla persona assistita.
Formazione
Si invitano gli avvocati che hanno aderito alle difese d’ufficio per convalida TSO a partecipare ai prossimi due eventi del 27/10 e 10/11 p.v. organizzati dal Consiglio dell’Ordine, utili per l’approfondimento delle tematiche inerenti alla materia. Le iscrizioni sono aperte sulla piattaforma RICONOSCO.
L’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale cureranno l’organizzazione dell’attivitĂ formativa necessaria con la partecipazione di magistrati, medici ed esperti del settore.
Indicazioni per i difensori d’ufficio nominati
Con la comunicazione del 7 ottobre 2026, sottoscritta dai Presidenti dell’Ordine degli Avvocati di Torino e della Camera Penale “Vittorio Chiusano”, è stata richiesta ai colleghi iscritti negli elenchi dei difensori d’ufficio la disponibilità a essere inseriti in una lista dedicata all’assistenza nei procedimenti relativi ai TSO.
Le adesioni devono essere inviate entro lunedì 19 ottobre 2026 scrivendo a:
Per aderire non è richiesta l’iscrizione nell’elenco degli avvocati abilitati al patrocinio a spese dello Stato.
Secondo le indicazioni attualmente comunicate, le audizioni davanti al giudice tutelare si svolgono telematicamente, mediante un link inviato dalla PEC tso.tribunale.torino@giustiziacert.it. Allo stesso indirizzo possono essere trasmesse comunicazioni e atti difensivi.
Documenti da consultare e scaricare
Mettiamo a disposizione dei colleghi:
- Sentenza della Corte costituzionale n. 157/2026 — il testo integrale della decisione.
- Comunicato della Corte costituzionale del 2 ottobre 2026 — la sintesi delle nuove garanzie, accompagnata dal testo della sentenza.
- Comunicazione del COA di Torino e della Camera Penale del 7 ottobre 2026 — le indicazioni organizzative e le modalità di adesione alla lista dedicata.
- Vademecum per i difensori d’ufficio predisposto dal COA di Brescia — uno strumento pratico sui presupposti del TSO, sull’attività del difensore e sulla consultazione del fascicolo.*
*Il vademecum di Brescia contiene anche riferimenti agli uffici e alle modalità operative di quel territorio: per l’attività presso il Tribunale di Torino occorre fare riferimento alle indicazioni locali.
Informiamo colleghe e colleghi che, con la sentenza n. 157/2026, depositata il 2 ottobre 2026, la Corte costituzionale ha stabilito che la persona sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera deve essere assistita da un difensore nel procedimento di convalida e nell’eventuale proroga.
La Corte ha dichiarato incostituzionale l’art. 35 della legge n. 833/1978 nella parte in cui non prevedeva questa garanzia. Il TSO ospedaliero incide infatti sulla libertà personale: l’assistenza di un avvocato deve essere assicurata anche a chi, per le proprie condizioni di salute o per il contesto economico e sociale, non riesca ad attivarsi autonomamente.
Che cosa cambia
Le garanzie individuate dalla Corte prevedono che:
- al momento della comunicazione dell’ordinanza sindacale, la persona sia informata della facoltà di nominare un difensore di fiducia;
- in mancanza di nomina, il giudice tutelare designi un difensore d’ufficio, scelto tra gli iscritti negli elenchi di cui all’art. 29 disp. att. c.p.p.;
- il difensore sia tempestivamente avvertito e possa partecipare all’audizione della persona davanti al giudice tutelare, prima della convalida;
- anche al difensore sia notificato il decreto motivato di convalida o non convalida;
- le medesime garanzie siano assicurate in caso di proroga del trattamento e relativa convalida.
La difesa tecnica è dunque obbligatoria; la partecipazione del difensore all’audizione è prevista come facoltà . L’incarico richiede comunque un’attivazione tempestiva, per acquisire gli atti, interloquire con l’assistito e verificare i presupposti e la legittimità del trattamento.
Retribuzione
Allo stato, in mancanza di una previsione di Legge apposita che preveda la liquidazione degli onorari da parte del giudice, l’obbligo di retribuire l’attivitĂ prestata dal difensore d’ufficio ricade sulla persona assistita.
Formazione
Si invitano gli avvocati che hanno aderito alle difese d’ufficio per convalida TSO a partecipare ai prossimi due eventi del 27/10 e 10/11 p.v. organizzati dal Consiglio dell’Ordine, utili per l’approfondimento delle tematiche inerenti alla materia. Le iscrizioni sono aperte sulla piattaforma RICONOSCO.
L’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale cureranno l’organizzazione dell’attivitĂ formativa necessaria con la partecipazione di magistrati, medici ed esperti del settore.
Indicazioni per i difensori d’ufficio nominati
Con la comunicazione del 7 ottobre 2026, sottoscritta dai Presidenti dell’Ordine degli Avvocati di Torino e della Camera Penale “Vittorio Chiusano”, è stata richiesta ai colleghi iscritti negli elenchi dei difensori d’ufficio la disponibilità a essere inseriti in una lista dedicata all’assistenza nei procedimenti relativi ai TSO.
Le adesioni devono essere inviate entro lunedì 19 ottobre 2026 scrivendo a:
Per aderire non è richiesta l’iscrizione nell’elenco degli avvocati abilitati al patrocinio a spese dello Stato.
Secondo le indicazioni attualmente comunicate, le audizioni davanti al giudice tutelare si svolgono telematicamente, mediante un link inviato dalla PEC tso.tribunale.torino@giustiziacert.it. Allo stesso indirizzo possono essere trasmesse comunicazioni e atti difensivi.
Documenti da consultare e scaricare
Mettiamo a disposizione dei colleghi:
- Sentenza della Corte costituzionale n. 157/2026 — il testo integrale della decisione.
- Comunicato della Corte costituzionale del 2 ottobre 2026 — la sintesi delle nuove garanzie, accompagnata dal testo della sentenza.
- Comunicazione del COA di Torino e della Camera Penale del 7 ottobre 2026 — le indicazioni organizzative e le modalità di adesione alla lista dedicata.
- Vademecum per i difensori d’ufficio predisposto dal COA di Brescia — uno strumento pratico sui presupposti del TSO, sull’attività del difensore e sulla consultazione del fascicolo.*
*Il vademecum di Brescia contiene anche riferimenti agli uffici e alle modalità operative di quel territorio: per l’attività presso il Tribunale di Torino occorre fare riferimento alle indicazioni locali.